Ciliegia Grossa di Pistoia

€13,00

Varietà toscana di ciliegio dolce a maturazione tardiva, con frutti molto grossi, rosso vinoso, polpa rosa croccante e sapore ottimo. Richiede impollinatori compatibili (es. Burlat, Lapins, Van).

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Description

La Grossa di Pistoia è una delle cultivar di ciliegio dolce più apprezzate tra le varietà tardive, originaria dell’area di Pistoia (Toscana). È conosciuta anche come Bella di Pistoia ed è rinomata per la pezzatura eccezionale dei frutti e l’ottima qualità della polpa.

L’albero presenta vigoria medio-elevata, con portamento semi-espanso che tende ad arrotondarsi nel tempo, raggiungendo un’altezza di 6–10 metri a maturità. La produttività è media e costante negli anni, mentre la fioritura, abbondante e di colore bianco, avviene in primavera contemporaneamente all’emissione delle nuove foglie.

I frutti sono molto grossi, di forma cordiforme e simmetrica, leggermente depressi ai poli, con peduncolo molto corto. La buccia è di colore rosso vinoso, che a piena maturazione assume tonalità rosso scuro intenso. La polpa è rosa, molto croccante, con succosità medio-elevata e sapore dolce, aromatico e di ottima qualità; il distacco dal peduncolo è semispicca (semiaderente).

La maturazione è classificata come tardiva, collocandosi generalmente a fine giugno (alcune fonti indicano attorno al 30 giugno, altre nella terza decade del mese). Grazie alla consistenza e al sapore, la Grossa di Pistoia è ideale per il consumo fresco, ma si presta bene anche alla preparazione di marmellate, sciroppi, liquori e dolci.

La varietà è autoincompatibile (autosterile), quindi necessita di almeno un ciliegio impollinatore compatibile nelle vicinanze. Tra gli impollinatori consigliati dai vivai figurano Bigarreau Burlat, Lapins e Van.

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La maturazione è classificata come tardiva, collocandosi generalmente a fine giugno (alcune fonti indicano attorno al 30 giugno, altre nella terza decade del mese). Grazie alla consistenza e al sapore, la Grossa di Pistoia è ideale per il consumo fresco, ma si presta bene anche alla preparazione di marmellate, sciroppi, liquori e dolci.

La varietà è autoincompatibile (autosterile), quindi necessita di almeno un ciliegio impollinatore compatibile nelle vicinanze. Tra gli impollinatori consigliati dai vivai figurano Bigarreau Burlat, Lapins e Van.