Mela Annurca

€13,00

Antica varietà campana detta “regina delle mele”, con frutto medio-piccolo, appiattito, buccia giallo-verde striata di rosso e polpa bianca, croccante e dolce-acidula. Matura a terra sui “melai” tra ottobre e dicembre ed è serbevole fino a primavera.

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Description

L’Annurca è la mela più antica e simbolica della Campania, coltivata da oltre duemila anni nelle province di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno. Definita da sempre la “regina delle mele”, è riconosciuta con il marchio IGP (Melannurca Campana IGP) per le sue peculiari caratteristiche organolettiche e per la tradizionale pratica di maturazione al suolo.

La pianta ha vigoria medio-elevata, portamento eretto e tende all’alternanza di produzione se non adeguatamente gestita. Il frutto è di dimensioni medio-piccole (minimo circa 60 mm di diametro e 100 g), di forma sferico-appiattita, talvolta leggermente asimmetrica, con peduncolo corto e debole, motivo per cui è soggetta a cascola preraccolta.

La buccia è liscia, cerosa, di medio spessore o spessa, con fondo giallo-verdastro e caratteristiche striature rosse che, dopo il periodo di arrossamento a terra, possono coprire fino al 90–100% della superficie. La polpa è bianca, talvolta rosata sotto la buccia, molto soda, compatta e croccante, mediamente succosa, dal sapore dolce-acidulo, aromatico e profumato, di ottime qualità gustative.

Una delle peculiarità dell’Annurca è che non matura completamente sull’albero: i frutti vengono raccolti ancora acerbi tra metà settembre e ottobre e fatti “arrossare” per 10–30 giorni sui tipici “melai”, letti di paglia esposti al sole, dove vengono girati più volte per favorire una colorazione uniforme. La maturazione si completa tra novembre e dicembre, e i frutti si conservano bene fino a marzo–aprile.

Grazie alla polpa soda e al profilo aromatico, l’Annurca è ideale per il consumo fresco, ma è molto utilizzata anche in pasticceria, per torte, crostate e dessert, oltre che per la preparazione di succhi, sciroppi e distillati.

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Una delle peculiarità dell’Annurca è che non matura completamente sull’albero: i frutti vengono raccolti ancora acerbi tra metà settembre e ottobre e fatti “arrossare” per 10–30 giorni sui tipici “melai”, letti di paglia esposti al sole, dove vengono girati più volte per favorire una colorazione uniforme. La maturazione si completa tra novembre e dicembre, e i frutti si conservano bene fino a marzo–aprile.

Grazie alla polpa soda e al profilo aromatico, l’Annurca è ideale per il consumo fresco, ma è molto utilizzata anche in pasticceria, per torte, crostate e dessert, oltre che per la preparazione di succhi, sciroppi e distillati.