La
Pesca Platicarpa, conosciuta anche come
pesca Tabacchiera,
pesca Saturnina o
pesca piatta, è una varietà di pesca (
Prunus persica var.
platycarpa) apprezzata per la sua inconfondibile forma schiacciata, che ricorda una tabacchiera o il pianeta Saturno. Di origine orientale, è stata introdotta dalla Cina negli Stati Uniti nel 1869 e si è poi diffusa in tutto l’Occidente, trovando particolare successo in Italia tra gli anni ’80 e ’90.
Il frutto è di
dimensioni medio-piccole (circa 100–160 g), con la tipica forma
appiattita a disco, leggermente asimmetrica, con apice incavato e linea di sutura poco marcata. La buccia è
pelosa, di colore di fondo giallo o giallo-verdastro con un
sovraccolore rosso vivo che può coprire gran parte della superficie.
La
polpa può essere
bianca o gialla, a seconda della selezione, ed è generalmente
dolce, molto aromatica e profumata, con consistenza che varia da morbida e succosa a più soda e consistente. Il nocciolo è piccolo e, in molte selezioni, si stacca facilmente dalla polpa.
La maturazione avviene tra
giugno e agosto, a seconda della selezione e dell’areale: alcune varietà maturano a
metà–fine giugno, altre a
metà luglio, altre ancora nella
prima decade di agosto. La pianta è di
vigore medio, con portamento eretto e una produttività
elevata e costante, tanto da richiedere spesso un diradamento dei frutti per mantenere una buona pezzatura.
La pesca Platicarpa è
autofertile, quindi non necessita obbligatoriamente di impollinatori, ma la presenza di altre varietà di pesco può favorire una migliore allegagione. È una varietà
rustica e resistente, adatta anche al frutteto domestico, con buona tolleranza al freddo invernale ma sensibile alle gelate tardive per la fioritura precoce.
Grazie al sapore dolce e al profumo intenso, è ottima per il
consumo fresco, ma si presta molto bene anche a
macedonie, spiedini di frutta, gelati, granite, sorbetti, crostate, torte e dessert, oltre che alla preparazione di
succhi e cocktail.