L’
Olivo Frantoio (
Olea europaea ‘Frantoio’) è una delle cultivar italiane più conosciute e apprezzate per la produzione di olio extravergine di oliva di qualità. Originaria della Toscana, è oggi coltivata in numerose aree olivicole italiane grazie alla buona adattabilità, alla produttività e alle eccellenti caratteristiche dell’olio ottenuto.
La pianta è
vigorosa, con portamento generalmente
espanso o assurgente e una chioma ampia, fitta e ben ramificata. Le foglie sono strette e lanceolate, verde intenso nella pagina superiore e verde-grigiastre in quella inferiore, caratteristiche tipiche dell’olivo.
Il Frantoio entra in produzione abbastanza precocemente e presenta una produttività
elevata e costante, con una ridotta tendenza all’alternanza se gestito correttamente. È considerato autofertile, ma la presenza di cultivar compatibili può favorire ulteriormente l’allegagione e incrementare la resa; tra gli impollinatori frequentemente indicati figurano
Pendolino, Maurino e Rosciola.
Le olive sono drupe di dimensioni medio-piccole, dalla caratteristica forma
ovoidale e allungata, con peso medio di circa 2–3 grammi. Durante l’invaiatura passano progressivamente dal verde al rosso vinoso e al violaceo-nero, con una maturazione
tardiva e scalare tra ottobre e dicembre; la raccolta avviene spesso nella seconda metà di novembre.
Dalle olive Frantoio si ottiene un olio extravergine dal profilo
fruttato medio o intenso, elegante e complesso, con evidenti note vegetali ed erbacee che richiamano spesso il
carciofo, il cardo e la mandorla. Al palato presenta un equilibrato sentore
amaro e piccante, qualità tipiche di un olio ricco di personalità e adatto sia a crudo sia alla cucina di tutti i giorni.